Il principe vescovo Künigl, a cui si deve la costruzione dell'appartamento degli imperatori, destinò ad abitazione dei vescovi gli ambienti sud-ovest e sud del secondo piano. Dal 1710 in poi l'ala dei vescovi fu alterata ripetutamente a seconda delle esigenze mutevoli; perciò dell'arredamento e dei mobili di allora è rimasto ben poco. Ritratti di alti prelati e principi vescovi che si distinsero nella costruzione del palazzo sono esposti nella stanza del cameriere e nella sala dei ricevimenti. Nella biblioteca la serie dei vescovi viene completata con i ritratti dei vescovi di Bressanone del XIX e del XX secolo, nella vetrina ammiriamo preziose insegne vescovili. Nel locale di ricreazione e poi studio del vescovo troviamo la stupenda stufa di maiolica creata nel 1546 da Bartholomäus Dill Riemenschneider, che dipinse sulle formelle la storia di Giasone e Medea. Si tratta di uno dei più pregevoli oggetti di arredamento del Palazzo Vescovile e di una delle stufe più famose dell'Alto Adige.









